Brenner Base Tunnel Lot "Mules 2-3"

Italy

Sotto il passo del Brennero si sta costruendo quello che un giorno diverrà il collegamento ferroviario sotterraneo ad alta velocità più lungo al mondo: la Galleria di base del Brennero. Il progetto fa parte della rete trans-europea di trasporto TEN-T, soprannominata «la metropolitana d’Europa», e più precisamente del corridoio Scandinavo-Mediterraneo. Il lotto «Mules 2 – 3» è stato avviato a settembre nel 2016 ed è il più esteso della galleria: comprende oltre 17 dei 64 chilometri della linea ferroviaria che correrà sotto le Alpi.

Una volta terminata la nuova linea dell’alta velocità, il tempo necessario ad attraversare il Brennero si ridurrà ad un terzo della durata attuale. Concluso il lotto «Mules 2–3», tutti i lavori della galleria in territorio italiano saranno completati, unendo l’Italia e l’Austria.

La maggior parte dello scavo è eseguito da tre Tunnel Boring Machine (TBM), macchine in grado di scavare gallerie in modo meccanizzato e in totale sicurezza. Le TBM, comunemente chiamate«talpe», scavano la roccia con una testa fresante rotante dotata di dischi taglianti, rimuovono il materiale di scavo e mettono in sicurezza il cavo appena realizzato con la posa di conci prefabbricati.

Le talpe sono state battezzate, come da tradizione, con nomi femminili e scaveranno complessivamente 42 chilometri di gallerie. La prima e più piccola delle tre, Serena, del diametro di 6,85 metri, è partita alla fine di aprile 2018 per scavare un tunnel esplorativo e analizzare le condizioni del suolo: la ricognizione ha già contribuito a ridurre costi e tempi di costruzione. I lavori di scavo del cunicolo esplorativo proseguiranno fino alla fine del 2021. Le due TBM principali, entrambe del diametro di 10,71 metri, stanno scavando in parallelo i due tunnel delle future linee ferroviarie: Flavia e Virginia hanno iniziato a distanza di un mese, una ad aprile e l’altra a maggio 2019.

Inoltre, circa 20 chilometri di tunnel sono scavati con il metodo tradizionale, ovvero utilizzando esplosivi. Le fasi dello scavo tradizionale sono consequenziali e iniziano con la perforazione dei fori sul fronte di scavo. Una volta ultimati, i fori sono riempiti di esplosivo, contenuto in cartucce gelatinose di 600 millimetri. Eseguendo il borraggio foro per foro, vengono applicati detonatori NONEL (non-elettrici) sulle cariche esplosive, collegate tra loro tramite micce detonanti. Con il brillamento, attivato dal fuochino tramite un detonatore ad onda principale non-elettrica, parte la deflagrazione dalla rinora fino ai fori periferici.

Durante la realizzazione del lotto Mules 2–3 saranno estratti più di 6 milioni di metri cubi di materiale di scavo, dei quali circa il 30% potrà essere riutilizzato virtuosamente come inerte, a costituire calcestruzzo di cantiere. Il materiale inerte viene trasportato allo stabilimento di Hinterrigger, dove si trova la fabbrica di conci, attraverso un sistema di nastri trasportatori lungo oltre 80 chilometri: questo al fine di ridurre l’impatto sulla viabilità ordinaria e sull’ambiente circostante.

Esistono 7 differenti aree di cantiere distribuite per circa 20 chilometri sulla superficie del valico. Una ventina di treni di servizio, su più di 100 chilometri di linea ferroviaria, sono stati predisposti per consentire ai 1000 operai di raggiungere il fronte di scavo in poco meno di un’ora. Un lavoro ciclopico e una grande scommessa logistica pianificata fin nel minimo dettaglio.

Lo scavo sotto le Alpi con coperture che arrivano a 1.500 metri è particolarmente complesso: la galleria viene scavata attraverso le filladi di quarzo, gli scisti, lo gneiss. Il lavoro si estende inoltre attraverso zone di faglia fortemente spingenti, soggette ad altissime pressioni dell’acqua di falda, in condizioni geologiche ed idrogeologiche particolarmente sfidanti.

La Galleria di base del Brennero è senza dubbio un’opera che entrerà nella letteratura degli scavi a livello mondiale grazie alle soluzioni tecniche e alle innovazioni adottate. Considerate la geografia e la loro funzione, le Gallerie del Brennero avranno un ruolo centrale nella mobilità europea.

 

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